FRANCIACORTA

DAL TERRITORIO AL VINO

 

 

La Franciacorta è un territorio collinare ai piedi delle Prealpi bresciane situato a sud del lago d’Iseo di circa 18.000 ettari costituiti da colline moreniche formatesi all’epoca della glaciazione della terra nell’Era Secondaria e Terziaria. Queste colline, dolci e tondeggianti, sono ricoperte da detriti rocciosi, ciottoli, sabbia e limo di origine alluvionale, che rendono il terreno ben drenato, poco fertile, ma adatto alla coltivazione della vite. Questo terreno inoltre è ricco di minerali e di micro-elementi importanti per le reazioni biochimiche ed enzimatiche che portano alla formazione degli aromi varietali.

 

Il clima, a differenza di altre regioni sub-alpine, è temperato, con inverni non troppo rigidi ed estati calde, ma ventilate. E’ evidente l’influsso benefico del lago d’Iseo, che soprattutto d’inverno, mitiga i venti freddi del Nord provenienti dalla Val Camonica. La piovosità media annuale è abbastanza elevata (1500-1700 mm di pioggia all’anno). I vigneti sono posti ad un’altitudine compresa tra i 150 ed i 400 m ed il vitigno principale (90%) per la produzione del Franciacorta DOCG è lo chardonnay. Questo vitigno fu introdotto in questa zona solamente mezzo secolo fa: attualmente ricopre circa 1200 ha. L’altro vitigno autorizzato è il pinot bianco, che tuttavia è in costante diminuzione e rappresenta solamente il 10%.

 

Il pinot nero invece è utilizzato solo nella preparazione del rosè. Lo spumante prodotto in Franciacorta è stato il primo spumante italiano ad ottenere la DOCG: la denominazione è Franciacorta DOCG. Per la sua qualità e notorietà ha un disciplinare molto particolare: in etichetta non possono comparire né il termine vino spumante né l’indicazione del metodo di elaborazione. In sostituzione deve essere utilizzato l’ equivalente sigla comunitaria VSQPRD. La denominazione Franciacorta DOCG indica sia la zona di produzione sia il metodo di elaborazione, che deve esclusivamente essere il metodo tradizionale classico.

SANTA LUCIA

Erbusco

Un cattedratico in Franciacorta. Pierluigi Villa, classe 1958, di Rovato, sembrava lanciato verso una pacifica carriera accademica: laurea in Agraria col massimo dei voti, dottorato di ricerca, numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. Del succeso della Franciacorta è stato uno dei protagonisti, dagli inizi faticosi a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta fino ai nostri giorni, partecipando alla realizzazione del disciplinare e della zonazione, insieme al professor Attilio Scienza, e collaborando come esperto in viticoltura con i più importanti produttori del territorio. Poi, ha deciso di metterci la faccia, di tuffarsi in prima persona. Sul finire degli anni Novanta crea la sua azienda: Santa Lucia, in onore alla protettrice degli occhi. Villa (nulla a vedere con l’omonima azienda) trova la sede a Erbusco, cuore storico e simbolo della franciacorta, nello splendido complesso di edifici, un tempo facente parte dell’ospedale di Sant’Antonio, oggi Palazzo Longhi, con intorno le vigne delimitate dai “broli”, i muretti costruiti con i sassi della zona, come i mitici clos francesi. Nel 2010 le prime bottiglie. Il culto per la naturalità del prodotto porta subito verso il biologico. Santa Lucia cresce con l’ingresso dei due figli: prima Gregorio, anche lui enologo e viticoltore, forte di  un’esperienza lavorativa in Bourgogna e poi del più giovane Maurizio che sta concludendo gli studi in agraria. Con circa 35 ettari di vigna, l’azienda ha una piccola e qualificata produzione divisa tra due linee di Franciacorta docg: Santa Lucia e Eclat.

SANTA LUCIA BRUT

Uve chardonnay 90% e pinot bianco 10% con di dosaggio 5 g/l.
Le uve provengono da 15 vigneti, situate su sette diversi comuni, rappresentativi di tutte le unità di paesaggio che caratterizzano la Franciacorta. Affinato sui lieviti per un periodo minimo di 18 mesi si presenta con un colore giallo paglierino e perlage fine e persistente. Al naso floreale e delicatamente fruttato con note di crosta di pane.

SANTA LUCIA SATÈN

Chardonnay 100%, vendemmia manuale con selezione dei grappoli sottoposti ad una pressatura soffice. Nella presa di spuma si aggiunge una minore quantità di zucchero nella “liqueur” per avere maggiore delicatezza e una bollicina più fine. Delicato, floreale si affina sui lieviti per un periodo minimo di 24 mesi.

SANTA LUCIA ROSÉ

Pinot nero 40% e chardonnay 60%. Questa cuvée prodotta con le migliori uve dei due vigneti posti nel comune di Rodengo Saiano è affinata sui lieviti per almeno 24 mesi. Colore buccia di cipolla, perlage fine e cremoso al naso si presenta immediato e avvolgente. Caratterizzato da sentori di mora e lampone del pinot nero ben rilanciati dall’eleganza e freschezza dello chardonnay presenta una sapidità che lo accompagna fino ad un finale di ottima persistenza. Un classico.

SANTA LUCIA PAS DOSÉ MILLESIMATO 2013

Chardonnay 90% e pinot nero 10%. I vini base provenienti da diversi vigneti e vinificati separatamente sono in seguito assemblati per ottenere questa cuvée millesimata che si affina sui lieviti per oltre 30 mesi. Si presenta con una veste luminosa di colore giallo paglierino e un fine perlage cremoso e persistente. Alle note di fiori di pesco e nocciola si aggiunge una leggera sapidità.

SANTA LUCIA EXTRA BRUT RISERVA 2008 BROLO LONGHI

BROLO LONGHI è sicuramente il vigneto più rappresentativo della Franciacorta per la sua esaltante bellezza e forse anche il migliore per via di un microclima unico e particolarmente favorevole. Racchiuso dagli antichi muri che delimitano la proprietà del seicentesco Palazzo LONGHI, si estende per 1,83 ettari nel cuore del borgo di Erbusco. Chardonnay in purezza, naso di grande fascino si esprime armoniosamente con note fruttate e leggeri sentori di agrumi e nocciola. La bocca è ricca e generosa e dai sapori decisi di miele e limone candito. Di colore dorato, esaltato da una bollicina elegante ed avvolgente si contraddistingue per un finale lungo e persistente.