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CRÉMANT E VINI FERMI

 

Alsace

 

 

Terra di contrasti, l’Alsazia vanta una grande diversità di terroir e di paesaggi. Predisposta per la coltivazione della vite, gode di un clima asciutto e soleggiato, ha una geologia complessa, terreni favorevoli e un’esposizione ideale del vigneto.
La sua posizione geografica, al crocevia d’influenze germaniche e romane, rivela una lunga storia: quella di una coltivazione introdotta agli inizi della nostra era dai Romani, rinvigorita poi dai Merovingi e dai Carolingi che facevano un grande consumo di «questo vino tonico che rende allegri». Alla fine del primo millennio, ben 160 località alsaziane si contraddistinguono per la coltivazione della vite e già nel Medioevo i vini alsaziani sono annoverati tra i più prestigiosi d’Europa. La viticoltura alsaziana raggiunge l’apice nel XVI secolo. Questo periodo di prosperità è però brutalmente interrotto dalla Guerra dei Trent’Anni che lascia la regione preda dei saccheggi e in balia di flagelli che decimano la popolazione e compromettono il fiorire delle attività commerciali. I vigneti alsaziani rinascono soltanto all’indomani della prima guerra mondiale allorché i viticoltori si impegnano in una politica di qualità scegliendo di produrre vini elaborati a partire da vitigni tipici. Dal 1945 questa politica viene proseguita con la delimitazione delle aree da piantare a vigneto e l’istituzione di norme rigorose di produzione e vinificazione, per essere infine coronata dal riconoscimento delle Denominazioni di origine controllata Alsace nel 1962, Alsace Grand Cru nel 1975 e Crémant d’Alsace nel 1976. Oggi, riuniti nel CIVA, produttori e rivenditori concorrono insieme alla diffusione dei vini d’Alsazia nel mondo.

 

 

CRÉMANT D’ALSACE

La Denominazione di Origine Controllata Crémant d’Alsace corona i vini alsaziani effervescenti, vivaci e delicati, elaborati con una seconda fermentazione, a partire principalmente da pinot bianco, ma anche pinot grigio, pinot nero, riesling o chardonnay. Questi vitigni sono generalmente raccolti nei primissimi giorni dell’apertura del bando di vendemmia, momento propizio per l’uva che può offrire il miglior equilibrio e l’armonia più fine per la vinificazione. Sin dalla fine del secolo scorso diverse aziende vitivinicole alsaziane elaboravano spumanti secondo il metodo traditionnelle. Questa tradizione, meno vitale nella prima metà del XX secolo, si è mantenuta fino al riconoscimento della AOC Crémant d’Alsace con il decreto del 24 agosto 1976 che ha permesso alle Maisons de vins d’Alsace di usufruire di un nuovo quadro necessario per l’elaborazione di uno spumante di qualità secondo prerequisiti paragonabili a quelli applicati dagli operatori champenois. Oggi il Syndicat des Producteurs de Crémant d’Alsace riunisce più di 500 elaboratori.
L’AOC Crémant d’Alsace rappresenta attualmente il 22% della produzione totale.

 

 

ALSACE GEWURZTRAMINER

Il vitigno che è all’origine di questo vino è una forma particolarmente aromatica della famiglia dei traminer. Il vino è corposo, ben strutturato, secco o morbido e caratterizzato da un bouquet meraviglioso più o meno potente a seconda dei millesimati. Il gewurztraminer che ha una produzione limitata e non regolare è un vitigno precoce dalle uve molto zuccherate.

 

 

ALSACE RIESLING

E’ il vitigno renano per eccellenza e la Valle del Reno è la sua culla. Si tratta di una varietà tardiva per la regione la cui produzione è regolare e buona. Il riesling alsaziano è spesso secco, caratteristica che lo differenzia dal suo omonimo tedesco. La sua forza risiede nell’armonia tra il suo bouquet e il suo fruttato delicato. Il suo corpo e la sua acidità è abbastanza pronunciata ma fine. Il riesling è diffuso in numerose altre regioni viticole dove la denominazione riesling, tranne quando è precisato “Riesling Renano”, non è sempre affidabile.

GEORGES KLEIN

St. Hippolyte

Situato nel cuore dei vitigni Alsaziani a St. Hippolyte, questo domaine di 11 ha, creato a partire dal 1956, è oggi portato avanti da Veronique e Auguste Klein. I suoi vigneti sono ripartiti su tre comuni: St.Hippolyte, Rorschwihr e Scherwiller. Il primo, con le sue terre granitiche e sabbiose, favorisce perfettamente le coltivazioni dei pinot; il secondo, invece, con le sue terre pesanti è perfetto per il gewurztraminer, mentre il comune di Scherwiller, situato su un suolo ghiaioso è rinomato per il riesling. Questi vigneti sono condotti secondo metodi di rispetto dell’ambiente, utilizzando al minimo i trattamenti. Le tecniche di lavorazione delle uve sono quelle tradizionali ma dispongono anche di macchinari per una produzione all’avanguardia.

CRÉMANT D’ALSACE

Composto di pinot blanc (50%), pinot gris e chardonnay in parti variabili. Affinamento per minimo 2 anni sui lieviti, ha una veste giallo chiaro con riflessi verdi; al naso si mescolano profumi di fiori bianchi, agrumi, con note dolci di burro. Un crémant equilibrato, ampio e fresco.

RIESLING

Ottenuto con uve riesling di vigne di 25 anni. Aromi sottili e di limone, vino equilibrato, franco e secco.

GEWURZTRAMINER

Nato da uve gewurztraminer di vigne di 20 anni. Il naso è delicato e speziato dagli aromi esotici. In bocca è rotondo, persistente e molto espressivo.

Bourgogne

 

La Bourgogne gode di una posizione eccezionale. Ma ha molti altri vantaggi: un clima favorevole alla vite, ricca geologia e vitigni famosi le permettono di dare vita a 100 nomi riconosciuti a livello mondiale. Per non parlare della bravura dei produttori di vino, che si trasmette di generazione in generazione, incorporando gli ultimi progressi. I vigneti della Borgogna, territorio dal patrimonio ineguagliabile, sono idealmente situati a 1 ora di distanza da Lione e 2 da Parigi. Fin dai tempi antichi, e anche nel Medioevo, erano situati su una via commerciale privilegiata che collegava il nord Europa al bacino del Mediterraneo. Collegando la valle del Rodano e il bacino di Parigi, la Borgogna costituisce un luogo storico di passaggio e di scambio. Il vigneto, lungo 150 km, gode di condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione della vite e l’incrocio delle correnti mediterranee, continentali e oceaniche influisce grandemente sulla ricchezza aromatica dei suoi vini. La Borgogna è famosa nel mondo per i suoi prestigiosi AOC: da sola, la regione comprende 100 denominazioni e rappresenta così oltre il 20 % delle AOC concessi ai vini francesi. Questa ricchezza eccezionale è radicata nella diversità delle condizioni naturali del vigneto. Infatti, tra due appezzamenti di vigneti confinanti, l’esposizione e/o la natura dei suoli e sottosuoli possono variare leggermente. I vignerons della Borgogna sanno preservare le differenze di carattere nate da tali piccole variazioni: Bourgogne Aligoté, Mâcon Villages, Coteaux Burgundi, Crémant de Bourgogne sono alcune delle 23 denominazioni regionali prodotte attraverso tali vigneti.
In Borgogna, i vini sono prevalentemente monovarietà. La purezza di espressione permette a ogni parcella di avere una propria personalità e godere di caratteristiche uniche. Chardonnay e pinot noir, i riferimenti assoluti del vigneto della Borgogna, diventano così dei vini dall’espressione aromatica unica. Di grande ricchezza, i loro aromi possono evocare fiori, frutta o spezie. I vini di Borgogna beneficiano ugualmente di una gamma completa di colori, a seconda della varietà, della denominazione e dell’annata.

 

CREMANT DE BOURGOGNE

Tutte le varietà della Borgogna possono entrare nella composizione Crémant de Bourgogne (pinot nero, chardonnay, gamay, aligoté, melon, sacy…) e sono selezionate e vinificate con attenzione. Le uve sono vendemmiate precedentemente a quelle dei vini fermi per preservare l’acidità che dona a loro una particolare freschezza.

LEBEAULT

Rully

La maison Lebeault è certamente una delle prime aziende produttrici di vini effervescenti della regione Bourgogne. Joseph Lebeault arriva a Rully ai primi del diciottesimo secolo e il figlio Maurice, nato nel 1907, lavora nei primi anni ‘30 al servizio di Francois Bazile Hubert, pioniere del metodo champenoise in Bourgogne. Dopo un breve periodo di collaborazione, decide di investire nella propria produzione di Bourgogne Mousseux, prima della nascita, nel 1975, dell’appellazione Cremant de Bourgogne. La Maison attualmente è condotta da Philippe Chautard, loro primo cugino e proprietario della Maison Louis Picamelot, fondata nell’estate del 1926 e seconda per ordine di anzianità a operare nella famosa cittadina di Rully.

BLANC DE BLANCS METHODE TRADITIONELLE

Un blanc des blancs nato da uve provenienti da diverse parcelle di vigna, anche al di fuori dell’AOC Cremant de Bourgogne e prodotto secondo i metodi champenois. Abito dorato vivo dai riflessi verdi, seduce per la sua freschezza e leggerezza.

CRÉMANT DE BOURGOGNE BLANC ROSÉ

100% pinot noir di un rosa tenero intenso. Ha un naso discreto ma netto e in bocca note aromatiche di fragola di bosco. Dalla rotondità golosa.

CRÉMANT DE BOURGOGNE BLANC BRUT

Nato da 60% pinot noir, 30% chardonnay e 10% aligoté. Il bouquet di questo crémant, color oro limone, unisce i fiori bianchi alla golosità degli aromi del frangipane e del pan brioché. Al palato ritroviamo questa combinazione di vinosità e croccantezza.

LOUIS LORON

Fleurie

Maison a conduzione familiare che acquista e vinifica uve. Fondata a Fleurie nel 1932, oltre ai vini del Beaujolais e del Mâconnais, si è specializzata nell’elaborazione di crémant de bourgogne, sviluppandosi per qualità e modernità. È Fernand Loron, l’attuale proprietario, a decidere di ammodernare e ingrandire l’azienda per migliorarne le prestazioni: crea una cantina di degustazione e una sala per l’imbottigliamento, automatizza la catena di sboccatura e imbottigliamento, in aggiunta alle pupitres manuali aggiunge le “gyropalettes” che grazie ad un meccanismo elettronico manipolano automaticamente le bottiglie, scava nuove cantine e amplia la gamma dei vini elaborando diversi e interessanti crémant de Bourgogne. Per garantire l’autenticità e la qualità di ciascuna delle cuvée a loro affidate, trattano i vini in modo indipendente e senza alcun assemblaggio.

METHODE TRADITIONELLE BLANC DE BLANCS

Elaborato con 100% di uve chardonnay e invecchiato in cantina per circa 9 mesi (tempo minimo richiesto per il metodo tradizionale). Dal colore brillante, è leggero, delicato e piacevole. Al naso profumi d’agrumi e fiori bianchi. Dosaggio di zucchero 7/8 g/l.

CRÉMANT DE BOURGOGNE AMBITION

100% chardonnay di vecchie vigne, non dosato. Vendemmia a mano, selezione rigorosa dei primi succhi della spremitura, affinamento in botte di legno per 9 mesi e riposo in cantina per oltre 24 mesi. Il colore è luminoso, al naso profumi di agrumi, frutta matura e miele. In bocca è diretto, puro, con note di brioche e torrefazione. Generoso, elegante e minerale.

CRÉMANT DE BOURGOGNE TRADITION BRUT

Assemblaggio di 80% chardonnay, 15% pinot noir e 5% gamay di un’unica annata. Vendemmia a mano, accurata selezione dell’uve e invecchiamento in cantina per quasi 15 mesi. Il dosaggio di zucchero è di 6 g/l. Colore dorato e bollicine fini per un cremant agrumato fruttato e fresco.

BEAUJOLAIS-VILLAGES ROUGE

100% gamay noir vinificato in grani interi. Effettua macerazione semi carbonica di 12-15 giorni e malolattica al 100%. L’affinamento è in inox e parte in legno. Abito rosso violaceo, profumi floreali di violetta e piccoli frutti neri. Al palato schietto e con tannini morbidi.

CRÉMANT DE BOURGOGNE ROSE’ BRUT

Elaborato con 70% pinot noir, 20% gamay e 10% chardonnay. Colore rosa pallido, al naso profumi di frutti rossi e neri. In bocca è morbido, fresco e saporito.

BEAUJOLAIS BLANC

100% chardonnay, effettua fermentazione alcoolica per 15 giorni a bassa temperatura (per mantenere freschezza e aromi), in cuvee inox e in legno. Colore brillante, profumi di agrumi e fiori bianchi mentre in bocca è rotondo, grasso e fruttato.

VIGNOBLE DAMPT

Collan

Nato da una famiglia di contadini, Bernard Dampt decide nel 1980 di acquistare terreni dove impiantare la vigna per assicurare un avvenire ai suoi tre figli. Fa la sua prima raccolta sui vigneti di Chablis nel 1981. Eric, suo figlio maggiore, lo raggiunge nel 1985 e piantano le loro prime vigne a Tonnere, facendo riprendere radice intorno al comune allo chardonnay. Nel 1990 li raggiunge il secondo figlio, Emmanuel, per seguire la rinnovazione dell’azienda e nel 1998 arriva Hervé, che acquisisce le terre del padre andato in pensione. Il vigneto Dampt oggi è composto da circa 60 ettari di vigna ripartiti su 14 communi Chablisien e su 5 comuni di Tonnere. La loro gamma di vini è impressionante, più di una quindicina di appellazioni differenti che vanno dal Petit Chablis al Grand Cru Les Preuses passando per Tonnere e Epineuil.

BOURGONE TONNERE CHEVALIER D’EON

100% chardonnay dal colore oro chiaro brillante con riflessi verdi. Il naso è fresco e rievoca aromi di fiori bianchi, biancospino e frutti bianchi. Un attacco fine e morbido, la bocca è piena e sviluppa aromi di pesca. La freschezza in fine da all’insieme un bell’equilibrio.

BOURGOGNE ROUGE CHEVALIER D’EON

Pinot nero dal color granata e dai profumi di frutti rossi associati ad una punta vanigliata. La bocca offre un insieme strutturato dai tannini potenti ma morbidi. Finale persistente dagli aromi di ciliegia e di ribes nero. Cuvée nata da uve molto mature e concentrate che permettono al vino di conservarsi uno o due anni in cantina.

CHABLIS TRADITION

Chardonnay dall’abito dorato e dai riflessi verdi. Al naso aperto ed elegante con aromi di limone e di pompelmo. La bocca è supportata da una bella mineralità che porta una piacevole vivacità. Un vino che si esprimerà al meglio dopo alcuni mesi dall’imbottigliamento.

BOURGOGNE EPINEUIL

Abito rubino brillante e un bouquet espressivo di frutti rossi e neri per questo pinot noir affinato in parte in botte (75%). La bocca elegante è accompagnata da tannini fini che rivestono piacevolmente il palato; nel finale un punto di mineralità tonifica l’insieme.

CHABLIS GRAND CRU LES PREUSES

Dall’abito oro dorato, questo vino, 100% chardonnay, si apre su dei profumi di mandorla e di fiori bianchi. La bocca non manca di personalità: è intensa, concentrata e viva al tempo stesso. Un vino che ha trovato il suo equilibrio tra materia e vivacità. Il finale è accompagnato da un morbido profumo di bosco.

Die

 

Rhone si dirige verso sud, verso il sole. Sulle sue sponde, lungo un paese che unisce più di quello che divide, si estendono alcuni dei più antichi e prestigiosi vigneti della Francia. La valle del Rodano è, nella produzione di vini pregiati, il secondo paese della Francia dopo Bordeaux, e può in qualità competere senza dubbio con alcuni dei Bourdeaux e dei Bourgogne più rinomati. Anticamente i vini della Côtes du Rhône erano sottovalutati poiché considerati vini popolari. Nel complesso, si estende su 61.172 ettari per una produzione di 2.510 milioni di ettolitri nel 2006. Si aggiunge ora la produzione di de Nîmes che ha scelto di iscriversi nel contesto dei vini del Rodano, con 216.000 hl.

In generale distinguiamo due grandi settori chiaramente differenziati: quello del nord della Valle del Rodano, a nord di Valencia, e quella della Valle del Rodano meridionale, a sud di Montelimar, suddivisi l’una dall’altra da una cinquantina di chilometri dove la vigna è assente.

Secondo le variazioni di suolo e clima, è ancora possibile individuare tre sottoinsiemi in questa vasta regione della Valle del Rodano. A nord di Valencia, il clima è temperato dall’influenza continentale, i terreni sono per lo più di granito o ardesia, disposti in colline molto ripide. I vini nascono dal solo vitigno syrah per i rossi e dalle uve marsanne e roussanne per i bianchi, e l’uva viognier è all’origine del chateau-grillet e condrieu. Nel Diois il clima è influenzato dai rilievi montagnosi, i terreni calcarei sono costituiti da ghiaie di bassa pendenza e le uve clairette e muscat si sono adattate a queste condizioni naturali. A sud di Montelimar, il clima è mediterraneo, i terreni altamente variegati sono distribuiti su un substrato calcareo; l’uva principale è il grenache, ma gli eccessi climatici obbligano i coltivatori a utilizzare più uve per ottenere dei vini perfettamente equilibrati: syrah, mourvedre, cinsault, clairette, bourboulenc, roussanne.

 

CLAIRETTE DE DIE

Il vigneto del Diois occupa i versanti del centro della valle Drôme tra Luc-en-Diois e Aouste-sur-Sye. Senza dubbio erede di un vino dolce e frizzante menzionato da Plinio Il Vecchio, la Clairette de Die Dioise, metodo dioise o ancestrale, è un vino mosso, dolce e poco alcolico, dominato dalle uve musquat (70% minimo) che termina naturalmente la sua fermentazione in bottiglia senza aggiunta di liquer de tirage.

 

CRÉMANT DE DIE

La AOC è stata riconosciuta nel 1993. Il Crémant-de-die viene prodotto solo con uve clairette secondo il metodo tradizionale che consiste di una seconda fermentazione in bottiglia.

ACHARD-VINCENT

Sainte-Croix

La “Clairette de Die”, già nota fin dall’epoca dei Romani (Plinio il Vecchio elogiava le sue dolci qualità), ancora oggi viene apprezzata per le sue caratteristiche e per il suo giusto valore. L’appellazione “Clairette de Die”, situata a est della valle della Rhone, è composta da 1.250 ha di vigne piantate nella costa lungo la riva del Drome, tra il Vercors e la Provence. In queste coste si trova la cantina Achard-Vincent: azienda famigliare di 11 ha, ha preservato la tradizione di vinificare secondo il metodo ancestrale, garanzia di una qualità eccezionale. Rifacendosi all’esperienza di sei generazioni di vignerons, Claudie, JeanPierre ed oggi il figlio Thomas propongono dei prodotti di qualità nati esclusivamente da un agricoltura biologica e bio-dinamica certificata DEMETER. È infatti dall’anno 1971 che coltivano le loro vigne secondo le regole dell’agricoltura biologica e dal 2007 secondo i metodi bio-dinamici.

CRÉMANT DE DIE AOC CUVEE BRUT

Nato dalla prima spremitura di 85% di clairette blanche, 10% di aligoté e 5% di muscat dei chicchi più piccoli. Elaborato secondo i metodi della tradizione champenoise, questo crémant, dal color oro chiaro con riflessi argentei mescola aromi floreali (fiori bianchi) con sentori più minerali. In bocca è fine ed equilibrato.

CLAIRETTE DE DIE TRADITION

Cuvée fermentata a metà, naturalmente dolce e frizzante. 85% muscat, dei chicchi più piccoli e 15% clairette blanche, questa cuvée si presenta con bollicine finissime e con un colore dorato chiaro. Al naso dolci sensazioni di frutti (pera fresca, litchi, pesca matura) e aromi floreali delicatamente speziati, che ritroviamo in bocca in una fine schiuma dai sapori estivi.

Jura

 

Da nord a sud del dipartimento di Salins-les -Bains a Saint-Amour, si estendono le vigne del Revermont. Il “Bon Pays”, come è chiamato dai locali, presenta dei bianchi dal gusto particolare che esaltano i sapori del Jura e dei rossi dagli aromi sorprendenti. Questo vigneto ha origini antichissime. Nel XIX secolo, prima della crisi della fillossera, contava più di 40 varietà su 20.000 ettari. Oltre al clima, il sottosuolo, i vitigni e l’esperienza di viticoltori, che si basavano su pratiche culturali ed enologiche tradizionali, prendono qui un ruolo importante nella scelta della vinificazione e dell’invecchiamento, con una particolare attenzione al territorio. La diversità è probabilmente ciò che meglio caratterizza i vigneti del Jura. Su una superficie di 1.850 ha, contiamo almeno 4 denominazioni geografiche d’Origine Controllata (Arbois, Côtes du Jura, Etoile , Château–Chalon) e 3 prodotti AOC (Macvin Jura, Crémant du Jura e Marc Jura).
I vini nascono da 5 vitigni: chardonnay e savagnin per i bianchi e poulsard, trousseau e pinot noir per i rossi. Circa 200 aziende agricole dal profilo variegato producono questa bella gamma di vini fermi, effervescenti (Crémant du Jura), liquorosi (Vin de paille, Macvin Jura) e altri ancora che insieme costituiscono la gamma più ampia che un vigneto possa offrire. Carattere, ricchezza, diversità, generosità e tipicità son aggettivi che definiscono perfettamente i vini del Jura.
L’AOC Crémant du Jura è stato ottenuto il 9 ottobre 1995. La produzione di vini spumanti nel Jura risale alla fine del XVIII secolo, quando i produttori di vino impararono il metodo tradizionale. La denominazione Crémant du Jura è la stessa di quella della Côtes du Jura, Arbois, Chateau- Chalon e Etoile. Le uve utilizzate per la sua produzione sono poulsard, pinot noir, trousseau, chardonnay e savagnin. Per Crémant du Jura bianco, prodotto in più del 90 % delle aziende, lo chardonnay deve rappresentare almeno il 50 % della cuvée. Per Crémant du Jura rosè, poulsard e pinot noir devono rappresentare almeno il 50 % della cuvée.
Dalla sua creazione nel 1995, la produzione del Crémant du Jura è cresciuta costantemente fino a circa il 16 % della produzione totale AOC Jura su 210 ettari e 15 000 ettolitri in media all’anno.

DÉSIRÉ PETIT

Pupillin

Dopo il 1657, sei generazioni di vignerons si sono succeduti nella famiglia Petit. Nel 1932 Désiré Petit creò il vigneto che ora porta ancora il suo nome e copre una superficie di 25 ha di vigneti con quattro appellazioni diverse: Arbois, Arbois-Pupillin, Cote du Jura e Chateau Chalon. In tutto sono coltivati cinque vitigni: poulsard, trousseau e pinot noir, per i vini rossi, e chardonnay e savagnin, per i vini bianchi. Questo vigneto è condotto essenzialmente secondo i metodi dell’agricoltura ragionata, basata sul lavoro dei suoli e l’inerbimento di certe viti, per limitare l’erosione e dominare
la produzione. L’attenzione, in determinati periodi, al ceppo, alla vegetazione e al grappolo permette la diminuzione dei trattamenti e un cedimento minore del suolo. Tutto il processo di vinificazione è curato in strutture adeguate in cui si associano modernità e tradizione e ogni anno s’investe per lavorare in condizioni migliori con lo scopo principale della qualità. La grande storia dei loro vini ha portato la maison Petit a ricevere numerose citazioni in diverse riviste tra cui
la guida Hachette, con il Coup de Coeur, la guida Dussert-Gerber e la guida Gault & Millau.

CRÉMANT DU JURA BLANC

Chardonnay 100%. Uve selezionate solo dagli appezzamenti dove i suoli non sono troppo ricchi (uva equilibrata ma con acidità). Si presenta con una bella ed equilibrata vivacità. Piccole bollicine accompagnate da una leggera schiuma, naso molto floreale, bocca vivace grazie alla finezza degli aromi.

CUVÉE DÉSIRÉE BLANC DE BLANC

Realizzato unicamente con uve chardonnay al 100%, questa cuvée speciale è invecchiata 24-30 mesi sui lieviti. Vivace e frizzante, vino dalle bollicine sottili e leggere. Al naso sentori di ciambella e fiori bianchi, che si confermano con equilibrio anche al palato.

CRÉMANT DU JURA ROSÉ

Pinot noir 100% dalla bella veste rosata. Bollicine finissime, al naso floreale e fruttato, offre una fragranza di estrema finezza che passa dal lampone alla fragola. Una bottiglia superba ed esemplare.

Limoux

 

Paesaggi calorosi, territori generosi, vini dall’accento mediterraneo unico.
Questa vasta regione viticola, che si estende da Nimes fino ai Pirenei, dispone di un clima ideale per la coltura della vigna e possiede una impressionante varietà di vini. Rossi fruttati o più forti, bianchi vivi o più complessi, magnifici vini dolci naturali, effervescenti noti e rosati intensi.

 

CRÉMANT LIMOUX

Riconosciuto solo nel 1990, il Crémant de Limoux beneficia della solida esperienza e dell’esigenza dei produttori della regione in materia di vini effervescenti.
Le condizioni di produzione della blanquette erano già molto ristrette. I limouxins non hanno avuto alcuna difficoltà ad adottare il rigore nell’elaborazione propria del cremant. Dopo qualche anno affinavano nelle loro cantine cuvée nate da sottili assemblaggi tra la personalità e la tipicità del mauzac, l’eleganza e la rotondità dello chardonnay e la giovinezza e la freschezza dello chenin. Dal 2004 il mauzac, uva tradizionale della regione, viene riservata alla blanquette ed è lo chardonnay che regna in maggioranza nei vini di appellazione Crémant di Limoux. Infine il pinot noir può essere utilizzato in aiuto per l’elaborazione dei rosé.

 

BLANQUETTE DE LIMOUX

Nel 1931 i monaci dell’abbazia benedettina di Saint Hilaire producono nelle loro cantine un vino bianco poco abituale che prende spuma naturalmente nelle sue bottiglie di vetro con tappo in sughero. Un brut che privilegia l’uva tradizionale del cru, il mauzac, che domina nell’assemblaggio.
10% di chenin e chardonnay sono autorizzati per apportare acidità e finezza aromatica.

ALAIN CAVAILLES

Magrie

Alain Cavailles ha ripreso nel 1999 le vigne “tailhan” nell’antico villaggio di Magrie, già comanderia dei cavalieri  dell’ordine di Malta, nel cuore della regione Catara. Siamo sulle colline più elevate, a due passi dalla cittadina di Limoux, nel “terroir d’Autan”, cuore dell’appellazione blanquette che beneficia in maniera equilibrata di tre differenti influenze climatiche: mediterranea, oceanica e pirenaica. L’armonia tra potenza aromatica e freschezza è naturale. In virtù di queste condizioni oltre allo chardonnay, viene valorizzata la varietà del vitigno chiamata mauzac; queste uve che maturano lentamente per contrastare le alte temperature sono alla base della sua produzione. Questo giovane e promettente viticoltore lavora i suoi 10 ha di vigna in agricoltura biologica, con una produzione di circa 25.000 bottiglie suddivise in sei etichette a rappresentare blanquette, blanquette metodo ancestrale e crémant de limoux.

BLANQUETTE DE LIMOUX LES BIENVEILLANTES

“Le Benevoli: potenti e serene, da sempre, le vigne Madri del Mauzac, vegliano sulla nostra terra. A nostra volta, le proteggiamo.” Questa blanquette, costituita da 100% mauzac, unisce potenza e finezza degli aromi. Note agrumate al naso e in bocca, è solare, lungo e dalla effervescenza delicata. Dosaggio indicativo 4 g/l. Vino biologico certificato Ecocert.

CRÉMANT DE LIMOUX RÉSILIENCE

Resilience: “capacità di un ecosistema a ritrovare un funzionamento normale dopo avere subito degli attacchi e dei danni”. Cuvée composta da 50% chardonnay, 40% chenin e 10% pinot noir. Un crémant perfettamente equilibrato tra gli aromi dello chardonnay, la freschezza dello chenin e la vinosità del pinot noir. Bollicina vivace ed ampia.

BLANQUETTE DE LIMOUX ETINCELLE ORIGINELLE

Realizzato unicamente a partire dalle vecchie vigne di mauzac, cuvèe poco dosata in liquer per proporre un vino netto, rappresentativo delle sue origini meridionali. Naso floreale, bocca fruttata tra la mela e gli agrumi. Nel finale una punta di zenzero.

CRÉMANT DE LIMOUX MICROMEGAS

Micromégas è un racconto di Voltaire, dove un gigante venuto da un altro pianeta va incontro agli uomini e ai loro difetti. Crémant 50% chardonnay, 40% chenin e 10% pinot noir, frutto di un assemblaggio parzialmente vinificato in botte per un maggiore complessità. Dal colore leggermente ramato (frutto della colorazione naturale del pinot noir), al naso è vinoso, con aromi di pesca e fragola. Finale fresco e minerale.

Loire

 

I paesaggi della valle della Loira, terza grande regione viticola francese per appellazione, sono iscritti al patrimonio mondiale dall’UNESCO, nel territorio compreso tra Chalonnes-sur-Loire e Sully-sur-Loire. La Loira rappresenta, dall’Atlantico fino ai piedi del massiccio centrale, il punto di equilibrio tra il nord e il sud, la dolcezza e la freschezza, le arti e le lettere, la tradizione e la modernità.
Dall’estuario della Loira fino alla Touraine la regione offre una grande diversità di vini, preservati dalle tradizioni locali che privilegiano l’autenticità.
I territori molto minerali sono addolciti dalle argille del fiume: beneficiano di microclimi contrastanti dovuti all’influenza oceanica e alla presenza di numerosi corsi d’acqua. Tuttavia tutti i suoi vigneti condividono dei tratti comuni: una latitudine che procura ai vini una tonalità settentrionale spesso rinfrescante, l’onnipresenza della Loire e una grande luminosità. La valle della Loira può essere considerata nel suo insieme, anche se le sue regioni vinicole sono talvolta distanti le une alle altre e nonostante climi, terreni e tradizioni variegati. In effetti tutti i suoi vini hanno delle caratteristiche comuni: sono freschi e fruttati e spesso definiti entusiasmanti; hanno caratteristiche specifiche e una grazia e una gaiezza che li rendono meravigliosamente rinfrescanti.
Tra i colori (bianco, rosè, rosso), le tipologie dei vini (fermi, bollicine fini e pétillant) e il grado di zuccherosità (secco, dolce, liquoroso,…), i vini della Loira hanno una varietà incomparabile. La diversità del clima influisce su questa varietà. Un altro elemento non trascurabile è il vitigno: i vitigni impiantati sono molti, ognuno con la sua storia ricca di tradizioni e di leggende. Le varietà presenti sono per i rossi Cabernet Franc, Cot, Gamay, Pinot Noir, Grolleau, Pineau d’Aunis, Cabernet-Sauvignon, Pinot Meunier; per i bianchi Muscadet (o Melon de Bourgogne), Chenin ( Pineau de la Loire), Sauvignon, Chardonnay, Romorantin, Pinot Gris, Tressalier, Menu Pineau.

 

CRÉMANT DE LOIRE

Terreni gessosi, vitigni adatti (in prevalenza Chenin bianco, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Pinot Noir e Chardonnay), cantine fresche a temperatura costante scavate nel tufo (calcareo) sono tre caratteristiche dei vini effervescenti di questo territorio: Nel XIX secolo, quando lo Champagne diventa di moda, ha inizio la loro elaborazione.
Cremant de Loire è un appellazione regionale che può essere riferita a dei vini effervescenti soprattutto bianchi, a volte rosè, prodotti secondo il metodo tradizionale nei limiti delle appellazioni Anjou, Saumur, Touraine e Cheverny.

DOMAINE DUTERTRE

Limeray

Situato nel cuore della magnifica valle della Loira e dei suoi sontuosi castelli, il Domaine Dutertre nasce alla fine del diciannovesimo secolo con 1 ettaro di vigna e dal 1930 è condotto da Gabriel Dutertre. Nel 1976 Jaques Dutertre,  succeduto al padre Gabriel, crea la maison con l’affascinante cantina ricavata nella roccia ed il museo con gli antichi attrezzi per lavorare la vigna. Oggi il figlio Gilles conduce 37 ettari ad appellazione Touraine Amboise e Cremant du Loire con una produzione media di 2200 hl, coniugando tradizione e modernità. Il domaine, al centro del villaggio di Limeray tra Amboise e Blois, è fedele alla tradizione familiare che è tramandata da 5 generazioni. È rinomato per competenza e costanza di produzione. Esporta più di un quarto della produzione oltre le frontiere e l’oceano. L’amore per il lavoro della vigna è espresso nei loro vini che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti.

CRÉMANT DE LOIRE BLANC CUVÉE ST. GILLES

Nato dall’insieme di quattro vitigni (chenin blanc 30%, chardonnay 30%, pinot noir 30%, cabernet 10%); l’accostamento di uve bianche e uve nere genera un vino equilibrato e ben strutturato. Crémant dalle bollicine fini e costanti; aromi freschi e al contempo complessi.

TOURAINE AMBOISE A.O.C BLANC CLOS DU PAVILLON

Nato dalle uve dei vitigni chenin e pineau della Loira che da una parcella di vigna (Clos du Pavillon) situata al di sotto del piccolo villagggio di Limeray. La maturità delle uve dona un vino elegante, fruttato, lungo in bocca, adatto ad invecchiamento, dai sapori di mandorla tostata e miele.

CRÉMANT DE LOIRE ROSE’

Nato da due vitigni, pinot noir al 70% e cabernet al 30%. Le uve sono pressate leggermente per ottenere un succo chiaro. Giovane, al naso molto piacevole, bollicine fini e costanti nella flute. Crémant dagli aromi complessi, rotondo, morbido, non aggressivo.

CUVÉE FRANCOIS 1ER TOURAINE AMBOISE AOC ROUGE

Nato dalle uve malbec, cabernet e gamay di vecchi vigneti disposti su
terreni sabbiosi-argillosi. È un vino elegante, dagli aromi di frutti rossi,
molto rotondo e morbido, che può invecchiare qualche anno.

CRÉMANT DE LOIRE BLANC VENDANGES 2010

Nato da sole uve bianche (chenin e chardonnay), la Cuvée Vendanges 2010 è un Blanc des Blancs. Colore oro intenso, al naso presenta aromi fruttati ed evoluti.

DOMAINE GADAIS

St. Fiacre sur Maine

Fondata nel 1952 da Louis Gadais, oggi la proprietà di 47 ha, ripartiti su 120 parcelle nel comune di Saint-Fiacre-surMaine, capitale del Muscadet, è diretta da Christophe Gadais arrivato nel 1994 dopo 8 anni di studi a Sancerre. Christophe Gadais è una delle stelle nascenti del vignoble Nantais e rappresenta la nuova generazione che, con cuore e passione, vuole proporre vini più ricercati di quelli del passato. Riproduzione massale, vendemmia in verde e selezione parcellare sono alcune delle lavorazioni che Christophe attua per ottenere la nuova e migliore qualità dei suoi Muscadet. Sempre puliti ed equilibrati i suoi vini sono nei locali più famosi come la Brasserie Felix a Nantes, il ristorante Taillevent di Tokyo e Anne de Bretagne a Plaine sur Mer.

MUSCADET SEVRE ET MAINE SUR LIE “LA GRANDE RESERVE DU MOULIN”

Uve melon de bourgogne, vigneti di circa 30 anni situati attorno al comune di Haye-Fouassiére nella Sevre et Maine e vinificazione “sur lie” garantiscono un muscadet di alta qualità. Dal colore chiaro con riflessi verdi, al naso profumi di pompelmo e di limoni. In bocca è minerale, secco e leggermente speziato. Ben strutturato.

MUSCADET “LES PERRIERES MONOPOLE”

Muscadet fuori classe, fine e distinto. Nato da vigne di più di 40 anni, con uve melon de bourgogne da selezione massale, questo muscadet è vinificato in parte (50 %) in botti di rovere per ben 18 mesi. Les Perrières Monopole è un vino piuttosto corposo, caratterizzato da note vegetali, di bosco, e con una spiccata acidità che rende pulito il finale.

Le Bordelais

 

Dappertutto nel mondo Bordeaux rappresenta l’immagine stessa del vino e il bordolese costituisce il più vasto vigneto di appellazione di Francia. I Cru classificati e i grandi Chateau (Mouton-Rothschild, Yquem, Latoure, Haut-Brion, Angelus, …) gli donano la sua fama, ma gli amatori troveranno qui un’ampia gamma di vini dai variegati colori, stili e prezzi. La celebre classificazione del 1855, completata allora e ancora in vigore, racchiude tutti i grandi vini. Dai vini più giovani alle leggendarie bottiglie, sono una sessantina le appellazioni che abbracciano tutti gli stili e tutte le categorie. Il segreto del loro carattere risiede nell’assemblaggio, un’unione di vitigni dalle caratteristiche complementari che compongono ciascuno di questi vini. Per i rossi i Merlot e i Cabernet sono le principali varietà: i
primi donano vini rotondi e di rapida evoluzione, i secondi invece vini dalla solida struttura tannica che devono attendere diversi anni per raggiungere la loro qualità ottimale. Per i vini bianchi il vitigno essenziale è il Semillon, che apporta corposità e rotondità. Questa varietà è completata dal Sauvignon, che conferisce freschezza e potenza aromatica, e a volte dal delicato Muscadelle.

 

LES APPELLATIONS REGIONALES DU BORDELAIS

Hanno diritto all’appellazione regionale Bordeaux tutti i vini prodotti nei territori a vocazione viticola del dipartimento della Gironde. Meno celebri delle appellazioni comunali e dei loro Grands Crus Classes, ma non di minor qualità, questi vini costituiscono la prima denominazione della Gironde.

 

BORDEAUX

Prodotti in tutta l’area di appellazione regionale Bordeaux, questi vini nascono dalle uve rosse tradizionali di quest’area: Merlot (che domina negli assemblaggi), Carbernet-Sauvignog e Cabernet-Franc. Sono caratterizzati in generale per il loro fruttato e la loro struttura rotonda. Da consumare giovani, anche se alcuni produttori propongono delle cuveè più tannine affinate in botte.

 

BORDEAUX SUPERIEUR

Prodotti in tutta l’area di appellazione regionale Bordeaux, i Bordeaux superiori si distinguono dai Bordeaux per un minor rendimento e un grado alcolico superiore. Sono spesso più decisi, più tannini e di più lunga conservazione.

 

BORDEAUX BLANC SEC

Prodotti in tutta l’area di appellazione Bordeaux, i Bordeaux bianchi sono dei vini secchi, nervosi e fruttati.
Nascono principalmente dalle uve Sauvignon, Semillon e Muscadelle; alcuni sono vinificati in botti di rovere e hanno maggiore rotondità.

 

LE LIBOURNAIS

Con la città di Bordeaux come centro e la Dordogne alle spalle, il Libourne si differenzia dal resto della Gironde per l’architettura meno ostentata degli Chateaux e per la concentrazione dei vigneti che appaiono alle porte della città e che ricoprono quasi integralmente più comuni dalle denominazioni rinomate come Fonsac, Pomerol e Saint-Emilion, con un frazionamento di piccole o medie proprietà. Domina il Merlot, che dona finezza e frutto ai vini e gli permette un buon invecchiamento, anche se di minor conservazione rispetto a quelli delle appellazioni in cui domina invece il Cabernet-Sauvignon.

 

SAINT-EMILION

Estesa sulla collina che domina la valle della Dordogne, Saint-Emilion è una piccola città viticola carismatica e pacifica. E’ il centro di uno dei più celebri vigneti del mondo, che dal 1999 fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’area di appellazione, ripartita su 9 comuni, comprende una vasta gamma di terreni.
Intorno alla città l’altopiano calcareo e la costa argillo-calcarea (da cui provengono numerosi Crus Classes) donano vini di un bel colore, corposi e strutturati. Ai confini di Pomerol le ghiaie producono dei vini di una grande finezza (anche questa regione possiede numerosi Grand Crus).
Ma l’essenziale dell’appellazione è rappresentato dai terreni sabbiosi che discendono verso la Dordogne e che producono buoni vini. Per i vitigni domina il Merlot completato dal Cabernet-Franc e in misura minore dal Cabernet-Sauvignon. L’appellazione Saint-Emilion può essere rivendicata da tutti i vini prodotti nel comune e da 8 altri comuni circostanti.

 

AINT-EMILION GRAND CRU

L’appellazione Saint-Emilion Grand Cru non corrisponde ad un territorio definito ma ad un insieme di vini che devono soddisfare dei criteri qualitativi più esigenti, attestati da una seconda degustazione prima dell’imbottigliamento. Tra i Saint-Emilion Grand Cru sono selezionati gli Chateau che sono oggetto della classificazione.

 

BERGERAC

Eroe della celebre opera di Edmond Rostand, Cirano de Bergerac ha certamente accresciuto la notorietà della città, che ha dato il suo nome alll’AOC nel 1936.
I vini possono essere prodotti nei 90 comuni della circoscrizione di Bergerac; rossi, rosè o bianchi secchi, i Bergerac nascono principalmente da Merlot, Cabernet e Malbec (rosso o rosè), da Semillon, Sauvignon, Muscadelle e da Ugni Blanc en Blanc.
I rossi sono aromatici e morbidi, i rosati freschi e fruttati. La diversità dei territori (calcarei, ghiaiosi e argillosi) dona bianchi dalle espressioni aromatiche varie.
Giovani, i vini sono fruttati, eleganti, un poco nervosi; vinificati in botte, dovranno attendere 1-2 anni prima di rivelare l’espressione del territorio.

CHATEAU BARBEROUSSE
VIGNOBLES STEPHANE PUYOL

Saint-Emilion

I vigneti di Stephane Puyol – Chateau Barberousse si trovano nel cuore dell’appellazione Saint-Emillion. Stephane è al comando di questa proprietà famigliare di 20 ha tramandata di generazione in generazione. Oltre ai vigneti di Saint-Emilion, dal 1991 Puyol ha esteso la proprietà con vigneti nel Bergeracois, grazie ai quali produce Chateau Lamothe Belair. I suoi vini sono citati regolarmente sulla guida Hachette a conferma delle capacità e del savoir-faire della famiglia. Chateau Barberousse offre vini di prestigio, rispettosi dell’ambiente e del suo territorio.

CHATEAU LAMOTHE BELAIR BERGERAC

Allo sguardo, si nota subito il suo abito rubino scuro. Al naso aromi potenti e complessi: un insieme di frutti rossi, amarena e ribes nero. In bocca i tannini rotondi, fusi, note di ribes nero e di pan di spezie. Un vino molto elegante realizzato con sempre la stessa passione e la stessa abilità.

ESPRIT DE BARBEROUSSE ST. EMILION GRAND CRU

Cuvée 100% merlot con affinamento di 14 mesi in botti di quercia nuova. Abito rubino, bouquet intenso e complesso di frutti neri, di pane alle spezie, di moka. Finale dai sentori tostati e di torrefazione. Tannini armoniosi.

CHATEAU BARBEROUSSE ST. EMILION

Assemblaggio di merlot (70%), cabernet-Franc (15%) e cabernet-sauvignon (15%), con un affinamento di 12-14 mesi in botti di quercia. Colore purpureo, denso bouquet di frutti rossi maturi accompagnati da una nota leggermente vanigliata. Profondo e persistente, espressione del Merlot.

CHATEAU PIERRAIL

Margueron

Stabilito su un promontorio roccioso, Chateau du Pierrail domina una piccola valle, dove scorre il Fonchotte. La dimora, fiancheggiata da due torri quadrate, è stata costruita nel XVII secolo sulle rovine di un castello del Medio Evo per la famiglia di Ségur. Passerà successivamente alla famiglia Roche poi, a partire da 1782, ai Barons de Brianson di cui i ritratti, dipinti a cavallo, ornano un salone del castello. Nel 1970 Jaques Demonchaux acquista questo domaine e gli conferisce il lustro dei tempi antichi. Per conseguire e assicurarsi un equilibrio economico nasce nel 1996 la società familiare Earl Chateau Pierrail. Il domaine è composto da 250 ettari: 70 sono gli ettari dedicati ai vigneti nelle migliori “coteaux”, 50 ettari vengono coltivati con le uve rosse Merlot (75%) e Cabernet (25%) e 10 ettari vengono coltivati con uve bianche sauvignon (70%) e Sauvignon Gris (30%).

CHATEAU PIERRAIL BLANC

Cuvèe frutto dell’assemblaggio di sauvignon blanc (70%), per la potenza aromatica, e sauvignon gris (30%), per la delicatezza e finezza. Naso potente e complesso con note di agrumi e frutti esotici, al palato ricco e ampio. Finale lungo, aromatico e fresco.

CHATEAU PIERRAIL BORDEAUX SUPÉRIEUR

Cuvèe elaborata da uve merlot (85%) e cabernet (15%), con affinamento in botte di 12 mesi. Color porpora intenso. Ben piantato, con tannini armoniosi. Frutti rossi e neri e note eleganti di bosco. Equilibrato e lungo in bocca, ha un buon potenziale di invecchiamento.

LES HAUTS DE NAUDON BORDEAUX SUPÉRIEUR

Nata dalle uve della parcella Naudon, da dove prende il nome, è stata vinificata per fare un Bordeaux Supérieur di qualità, piacevole da bere sin da giovane. Cuvée composta principalmente da merlot, risulta fruttata, rotonda e morbida; dagli aromi di frutti maturi (fragola, more, ribes nero) e dai tannini equilibrati.